A BTC 2012 la presentazione dei dati del nuovo Osservatorio Congressuale Italiano

Data : 17 Aprile 2012

Il professor Attilio Gardini, cui è stata affidata la realizzazione dello studio, presenterà in fiera le novità che BTC ha apportato al progetto insieme a dati, numeri e trend dell’attività congressuale in Italia nell’anno 2011. In una fase successiva sarà realizzata anche l’indagine di impatto economico del settore, per la quale BTC e Federcongressi&eventi stanno studiando modalità di finanziamento condivise con tutti gli stakeholder.

Saranno presentati in BTC, la fiera italiana del settore eventi, meeting, congressi, viaggi di incentivazione e turismo d’affari che si terrà il 21-22 giugno alla Fiera di Rimini, i dati del nuovo Osservatorio Congressuale Italiano (OCI), l’unico studio di settore in Italia che monitora e analizza su ampia scala l’attività congressuale di tutte le committenze (corporate, associazioni, istituzioni).

Sono due anni che la ricerca non veniva condotta: l’ultima edizione riportava i dati relativi al 2009. BTC ha acquisito lo scorso anno la gestione dello studio da Federcongressi&eventi (che ne aveva rilevato il marchio da Convention Bureau della Riviera di Rimini e Meeting & Congressi), e ne ha rinnovato il progetto affidandone la realizzazione, in accordo con l’associazione, al curatore “storico” Attilio Gardini, professore di Econometria alla facoltà di Scienze statistiche dell’Università di Bologna.

Il progetto dell’Osservatorio Congressuale Italiano elaborato da BTC introduce due importanti novità rispetto alle passate edizioni: la rinnovata mappatura dell’offerta (sedi per eventi), per ampliare e adeguare il database di riferimento su cui campionare la ricerca, e un capitolo d’indagine dedicato alla misura e analisi macroeconomica del settore congressuale, per quantificarne l’impatto sull’economia italiana (l’unica rilevazione di impatto economico del settore finora effettuata in Italia è datata 2004).

A BTC 2012, il prossimo giugno, il professor Gardini illustrerà i criteri utilizzati per definire la nuova mappatura e ricavarne il campione statistico rappresentativo e presenterà i risultati dell’indagine relativi all’anno 2011, esclusi i dati di impatto economico: numero di eventi ospitati nelle sedi italiane e loro tipologia (congressi, riunioni, meeting, convention, simposi, team building, incentive, etc.); numero dei congressisti ospitati; giornate di presenza congressuale; tendenze del mercato secondo le tipologie di domanda (aziende, associazioni, istituzioni); analisi degli eventi per tipologia di sede ospitante (alberghi, palacongressi, centri congressuali minori e residenze storiche); segmentazione delle tendenze per durata degli eventi.

Data la complessità dell’analisi, il modulo relativo alla misurazione dell’impatto economico sarà realizzato in una fase successiva: il progetto, che segue la metodologia di base dei conti satellite e della misura degli aggregati economici Nace-Clio, prevede l’indagine sulla spesa dei partecipanti agli eventi e dei promotori degli stessi, l’indagine sul fatturato, sulla struttura dei costi e sulla distribuzione dei redditi da parte delle aziende congressuali e la misurazione degli effetti diretti del settore (fatturato, PIL, occupazione, salari e altri redditi).

«L’impegno di Exmedia (la società che organizza BTC, ndr) e di Federcongressi&eventi nel tracciare una nuova strada per l’Osservatorio Congressuale Italiano avrà il suo esordio formale e ufficiale alla prossima edizione di BTC» dichiara Paolo Audino, amministratore delegato di Exmedia. «Il nuovo progetto dell’Osservatorio è stato lungamente studiato affinché costituisca un punto di riferimento per il settore oggi e in futuro».

«Produrre un’indagine di qualità che fornisca anche i dati di impatto economico ha però un costo elevato: Exmedia e Federcongressi&eventi stanno quindi studiando la possibilità di finanziare nel tempo la realizzazione dell’Osservatorio attraverso il contributo degli associati, delle imprese e di eventuali soggetti terzi» dice Audino. «Un Osservatorio così strutturato costituisce un imprescindibile strumento operativo e consultivo per l’intero settore, in grado di orientare strategie e investimenti e di catalizzare l’attenzione di politica e istituzioni. Riteniamo pertanto che tutti coloro che a vario titolo operano nel comparto debbano contribuire – in base alle loro possibilità e volontà – alla sua realizzazione, superando i tradizionali strumenti della sponsorizzazione e cercando nuove forme di collaborazione condivisa» conclude Audino.